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Or Tobia partì, e seguitollo il cane, e alla prima posata si fermò presso il fiume Tigri.
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E andò per lavarsi i piedi, quand'ecco un pesce smisurato uscì fuora per divorarlo.
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E Tobia impaurito grido ad alta voce: Signore, egli mi viene addosso.
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E l'Angelo gli disse: Prendilo per una branca, e tiralo a te. E quegli avendo così fatto, lo tirò a secco, e cominciò a palpitare a suoi piedi.
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Allora l'Angelo gli disse: Sventra questo pesce, e serbati il suo cuore, il fiele, e il fegato perocchè queste cose son necessarie per utili medicazioni.
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E fatto ciò, arrosti delle sue carni, e ne portaron per istrada, il resto lo salarono, perchè servisse loro fino al loro arrivo a Rages città de' Medi.
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Allora Tobia domandò all'Angelo, e disse: Di grazia, o fratello Azaria, dimmi a che sieno buone queste parti del pesce, le quali mi hai ordinato di conservare?
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E l'Angelo gli rispose, e disse: Se tu metterai un pezzetto di quel cuore sopra i carboni, il fumo scaccia qualunque specie di demoni dall'uomo, o dalla donna, talmente che più non si accostino a essi.
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E il fiele è buono a medicare gli occhi, che abbiano qualche macchia, e resteranno sani.
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E Tobia gli disse: Dove vuoi tu, che noi alloggiamo?
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E l'Angelo gli disse: E qui un uomo nomato Raguele, tuo parente, della tua tribù, il quale ha una figliuola per nome Sara: ma non ha nè maschio nè femmina fuori di lei.
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A te son dovuti tutti i beni di lui, e tu dei prenderla per moglie.
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Chiedila adunque a suo padre, ed egli te la darà per moglie.
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Allora Tobia rispose, e disse: Ho sentito dire, che ella ha sposati sette mariti, e sono morti e ho sentito dire di più, che il Demonio gli ha uccisi.
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Io perciò ho paura, che lo stesso non avvenga anche a me, ed essendo io unico figliuolo de' miei genitori, io venga a precipitare nel sepolcro la lor vecchiezza per l'afflizione.
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Allora l'Angelo Raphaele gli disse: Ascoltami, e io ti insegnerò chi sien quelli, sopra de' quali ha potestà il Demonio.
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Perocchè quelli, che in tal guisa abbracciano il matrimonio, che Dio scacciano da se, e dalla lor mente, e soddisfanno la loro libidine come il cavallo, e il mulo, che non hanno intelletto, sopra questi ha potestà il Demonio;
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Ma tu quando l'avrai sposata, entrando nella camera per tre dì ti asterrai da lei, e non altro farai, se non di star con essa in orazione.
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E quella stessa notte, bruciato quel fegato del pesce sarà messo in fuga il Demonio.
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E la seconda notte sarai ammesso all'unione co' Patriarchi santi.
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E la terza notte otterrai la benedizione, affinchè nascano da voi de' figliuoli di buona sanità.
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Passata poi la terza notte, prenderai la vergine nel timor del Signore, mosso più da desiderio di prole, che da libidine, a fine di ottenere la benedizione riserbata alla stirpe di Abramo. Raguele per consiglio dell'Angelo dà per moglie a Tobia la figliuola Sara, e fatto l’istrumento del matrimonio, si celebrano le nozze.
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