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Chi tocca la pece, si sporca di pece, e a chi conversa col superbo, si attaccherà la superbia.
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Si mette un gran peso addosso chi fa lega con uno da più di lui. E non ti associare con chi è più ricco di te.
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Come staranno insieme un vaso di ferro, e uno di terra, il quale quando venga a urtare coll'altro sarà messo in pezzi?
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Il ricco farà ingiustizia, e fremerà; e il povero maltrattato starà zitto.
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Se tu gli farai de' presenti, ti accoglierà; se non avrai che dare, ti abbandonerà.
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Se hai qualche cosa, banchetterà teco, e tismugnerà, e non avrà compassione di te.
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Se avrà bisogno di te, ti gabberà, e con viso ridente ti darà delle speranze, ti prometterà monti di oro, e dirà: di che hai bisogno.
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E ti confonderà co' suoi desinari fino a tanto, che in due, o tre volte ti rifinirà, e all'ultimo si burlerà di te, e poi vedendoti ti volterà le spalle, e scuoterà il capo contro di te.
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Umiliati a Dio, e aspetta la sua mano.
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Bada, che sedotto tu non ti umilj stoltamente.
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Guardati dall'esser umile in tua saggezza, affinchè umiliato che sarai, non sii sedotto a far cose da stolto.
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Se un potente ti chiama a se, tirati indietro; conciossiachè per questo appunto egli ti chiamerà, e richiamerà,
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Non essere importuno per non esser cacciato via, e non tenerti tanto indietro da esser dimenticato.
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Nol trattenere per parlare con lui come con un eguale, e non ti fidare delle molte parole di lui; perocché col farti parlar molto ti tenterà, e come per giuoco ti interrogherà per cavare da te i tuoi secreti.
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L'animo fiero di lui terrà conto di tue parole, e non si guarderà a farti del male, e a metterti in prigione.
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Bada a te, e sta molto attento a quello, che ti senti dire; perché tu cammini sull'orlo del tuo precipizio.
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Ma tali cose ascoltando quasi in sogno, risvegliati.
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Per tutto il tempo di tua vita ama Dio, e invocalo per tua salvezza
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Ogni animale ama il suo simile, e così ogni uomo il suo prossimo.
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Tutte le bestie fan società colle loro simili; così ogni uomo si unirà col suo simile.
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Se il lupo potrà qualche volta aver società coll'agnello, l'avrà anche il peccatore col giusto.
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Qual relazione tra un uomo santo, e un cane? E qual unione tral ricco, ed il povero?
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Preda del lione è l'asino salvatico nel deserto, e pastura de' ricchi sono i poveri.
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Come il superbo ha in abbominio l'umiltà, così il ricco ha il povero in avversione.
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Il ricco, che traballa è sostenuto da suoi amici; ma il povero, caduto che è, vien cacciato via anche da' familiari.
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Il ricco, che ha errato ha molti, che lo sostengono: egli ha parlato con arroganza, e quelli lo giustificano.
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Ma il povero, che fu gabbato, è ancor rampognato: parla sensatamente, e non gli è dato retta.
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Il ricco parla, e tutti stan cheti, e innalzano fino alle nuvole le sue parole.
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Parla il povero, e quelli dicono: chi è costui, e se inciampa lo getteranno per terra.
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Buone son le ricchezze, le quali non hanno peccato sulla coscienza: ma pessima è la povertà a detta dell'empio.
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Il cuore dell'uomo cangia il volto di lui o in bene, o in male.
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Il buon viso argomento di buon cuore lo troverai difficilmente, e con pena. Beato colui, che nel parlare non pecca: le ricchezze sono un male per l'avaro: servirsi delle ricchezze a fare del bene prima della morte, la quale non tarda, fragilità del'uomo. Beato chi ama la saggezza, e la giustizia.
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